Un 2007 da record!
+0,3% per l’indice dei prezzi al consumo americani di dicembre (CPI, consumer price index). Al netto delle variazioni dei prodotti alimentari e di quelli energetici, che tendono a falsare l’indicatore in questione, il Cpi “core” è cresciuto dello 0,2% (2,4% tendenziale).
Dato che nel 2007 l’indice che misura la variazione dei prezzi al consumo, ha fatto registrare il dato maggiore degli ultimi 17 anni (+4,1%), questa notizia, a voler essere ottimisti, potrebbe essere letta come un segnale di inversione di tendenza. Anche perché il +5,7% dei prezzi dei prodotti energetici di novembre, si è ridimensionato in un più modesto 0,9 per cento nell’ultimo mese del 2007.
Diciamo che la crescita economica, che ad oggi è incerta (1,5% nel primo semestre 2008?), potrebbe produrre un duplice effetto sui prezzi, da un lato calmierare la pressione sull’apparato produttivo, evitando quindi la c.d. inflazione da domanda.
Dall’altro però, sappiamo che è proprio nei momenti di incertezza economica, che alle aziende riesce più difficile mascherare gli aumenti dei costi.
Non è dato sapere quali tra questi due effetti avrà la meglio. Nel frattempo, anche la Fed si metterà comoda alla finestra a vedere cosa succede.
16 / 01 / 2008