Tutta colpa di Greenspan
Non usa mezzi termini il premio nobel per l’economia Joseph Stiglitz per individuare le responsabilità del difficile momento che sta attraversando l’economia a stelle e strisce. Ma l’ex governatore non sta a guardare.
La crisi dei subprime rappresenta un guaio lasciato in eredità dall’ex capo della prima istituzione monetaria mondiale, Greenspan.
Il boom americano, foraggiato dal settore immobiliare, ha permesso ai consumatori di vivere al di sopra delle loro possibilità, ma ora la pacchia è finita, e quello che sarebbe dovuto essere un rallentamento rischia di trasformarsi in recessione.
Secondo Stiglitz, l’eccesso di liquidità immesso nel sistema, nel momento sbagliato (ricordiamo che dopo l’11/9 i tassi scesero all’1%), ha indotto i consumatori ad indebitarsi a tasso variabile.
Quando il costo del denaro è tornato a livelli “fisiologici”, molti non sono più riusciti a star dietro alle rate: voilà la crisi dei mutui ad alto rischio.
Non si è fatta attendere la risposta di Greenspan, che ha fatto sapere di non avere particolari rimorsi sulle politiche adottate, anche perché, la bolla immobiliare è stato un fenomeno su scala mondiale, non ha riguardato solo l’America.
Diciamo che trattandosi di un duello tra pesi massimi, è difficile dire chi ha ragione, è dura mettersi in mezzo a fare l'arbitro, anche perché spesso questo genere di questioni nascono per questioni che vanno al di là del ragionamento economico.
26 / 11 / 2007