Sorpasso della Spagna !
In uno slancio di ottimismo, il premier Zapatero pronostica che dopo l’Italia, è ora il turno di Germania e Francia. Non sembra il caso di esagerare, ma i dati evidenziano quello che è ormai sotto gli occhi di tutti: il divario tra i due Paesi è andato negli anni assottigliandosi, fino a scomparire.
Si dirà che non serve leggere i freddi dati sul Pil per capirlo, la Spagna negli anni è riuscita ad attrarre investimenti (dagli Usa il doppio dell’Italia), ad ammodernarsi, a scardinare le corporazioni, ad attrarre giovani, energie fresche, e turisti (prima meta europea).
Si possono dire un sacco di cose, fatto sta che nel 2006, fatto 100 il Pil medio dell’Ue, la Spagna ha fatto registrare un 105%, il Bel Paese un più modesto 103%. Poca cosa rispetto il 111 della Francia o il 114 della Germania, senza parlare del 188% della Gran Bretagna.
Nello specifico nel triennio 2004-6, la ricchezza prodotta dal nostro Paese è scesa dal 107 al 103%, mentre quella degli amici spagnoli è passata da 101 a105. Questi cambiamenti sono il frutto di un dato di evidenza lapalissiana: il Pil spagnolo cresce al ritmo doppio rispetto al nostro.
Nell’anno in corso il paese iberico vedrà crescere la sua economia del 3,8%, e del 3% nel 2008.
Ma consoliamoci con i dati relativi a Romania (39) ed Albania (21), e facciamo un bel sorriso, l’America ci guarda.
20 / 12 / 2007