Servono soldi? Il social lending è la risposta
Il prestito? Ce lo facciamo da noi. Potrebbe essere l’equivalente di quello che il web 2 ha rappresentato per internet: gli utenti che diventano protagonisti. Stessa filosofia quella del social lending.
Il social lending è stato definito l’antibanca. Senza intermediazione, il denaro viene prestato tra i membri della comunità, eliminando gli intermediari e tagliando i costi.
Chi vuole prestare decide somma, durata e tasso. A chi ha bisogno di soldi basta orientarsi tra le offerte e decidere. Finora sono stati erogati un milione e mezzo in di prestiti, neanche un mese fa era stata raggiunta quota un milione.
Zopa, ZOna di Possibile Accordo, o anche Boober italia, rappresentano le realtà di maggior successo nel nostro Paese. Queste società rappresentano i nuovi intermediari, questa volta meno cari, tra chi vuole investire e chi necessita del contante
Chi presta è garantito dal fatto che Zopa divide ogni importo prestato tra 50 diversi richiedenti.
Ma usare il social lending pare convenga un po’ a tutti. Sempre tenendo presente l’esempio di Zopa, i prestatori hanno finora ottenuto un compenso del 7,3%, e chi ha preso a prestito ha pagato l’8,3% (contro il 16,77% delle finanziarie).
Un po’ la favola che i teleimbonitori ci raccontano da anni, eliminando gli intermediari i costi diminuiscono.
17 / 05 / 2008

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