Senza tregua Social BookmarkingContinua la crescita dei tassi interbancari, per la gioia dei sottoscrittori di mutui a tasso variabile. Il tasso di riferimento interbancario per la zona euro, l'Euribor, è ai massimi da due mesi, al 4,728%.
Il problema è sempre lo stesso: nessuno nel sistema bancario conosce, o vuole rivelare, l'esposizione degli istituti di credito. La mancanza di informazioni fa sì che gli istituti bancari hanno paura di essere coinvolti, più di quanto lo siano già, nell'affare subprime.
E quindi non si prestano il denaro tra loro, e se lo fanno, ad un maggior rischio deve anche corrispondere una remunerazione del capitale più alta.
La Bce si è già mossa per assicurare la liquidità del sistema, anche perchè le previsioni sull'euribor della Banca centrale europea (4%) sono state abbondantemente, e non da ieri, superate.
Anche gli amici d'oltremanica si muovono in questa direzione. Nella terra d'Albione il Libor è al 6%, ai massimi da tre mesi. La stessa Fed, recentemente, si è adoperata per immettere cash fresco.
La stessa sintonia non si registra invece per quello che riguarda la politica dei tassi, ribadita ieri da Trichet, che ha affermato di non voler scaricare sui cittadini del Vecchio continente i costi derivanti dalla crescita dei prezzi.
28 / 03 / 2008 post<li>
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