Scienza economica
Ci occuperemo questa volta del concetto di scienza economica e di una delle
fondamenta dell’economia: la scarsezza delle risorse.
Iniziamo con ordine. Il metodo scientifico consiste in una
serie di operazioni per provare e verificare relazioni ipotizzate.
Il metodo scientifico consiste di quattro parti:
La Teoria, che consiste
in una serie di principi generali, scientificamente accettati, usati per
spiegare e capire determinati aspetti;I
principi, alla base delle relazioni
causa-effetto;Le
ipotesi, definita come una opinione ragionevole circa il funzionamento del
mondo, che deriva da una teoria e che può essere vera oppure no;I
dati, osservazioni del mondo reale, sono utilizzate per valicare o
verificare un’ipotesi e sono essenziali per il metodo scientifico.
Per potersi definire scientifico, un processo deve passare
per diverse fasi:
Partendo
dai principi si arriva ad una teoria;Dalla
teoria scaturisce un’ipotesi;L’ipotesi
passa all’esame dei fatti, viene quindi confrontata con i dati reali;In
caso di corrispondenza, le ipotesi diventano a loro volta principi;I
“nuovi” principi diventano sono aggiunti ad una teoriaLa
“rinnovata” teoria, dà luogo a nuove ipotesi, dando il via nuovamente
all’intero processo.
Possiamo definire l’ipotesi, come una possible relazione
scientifica, candidate a diventare, dopo aver passato la fase della sperimentazione,
un principio.
L’obiettivo della scienza è quello di identificare le leggi
fondamentali di natura che sono alla base dei fenomeni. L’obiettivo del metodo
scientifico è quello di spiegare i fenomeni attraverso relazioni di
causa-effetto, partendo dal presupposto che per ogni azione c’è una conseguenza
e che per ogni conseguenza esiste una causa.
È ora di passare al secondo punto. Complementari ed opposta
alla scarsezza delle risorse, sono i bisogni ed i desideri degli attori
economici, che sono invece illimitati. Il tutto nasce quindi dal fatto che per
soddisfare desideri e bisogni potenzialmente infiniti, bisogna utilizzare risorse
limitate.
Non si porrebbero problemi se le risorse fossero illimitate,
ma sappiamo bene che non può essere così, o se i bisogni avessero un limite, ma
in quest’ultimo caso cadrebbe la motivazione al miglioramento continuo.
Dopo aver esaminato il concetto fondamentale di scarsezza,
passiamo alle quattro categorie fondamentali in cui le risorse possono
manifestarsi:
il
lavoro, ossia lo sforzo umano che nel processo produttivo trasformano i
materiali grezzi in prodotti finiti;il
capitale, che serve alla remunerazione dei fattori;la
terra, che fornisce le materie prime; ed
infine la capacità imprenditoriale, ossia il rischio connesso all’inizio
di una nuova attività ed al combinazione dei fattori produttivi.
La limitatezza delle risorse, non ci sono abbastanza risorse
per produrre tutto ciò che ognuno vorrebbe, postula che alcuni attori economici
siano insoddisfatti della distribuzione delle risorse, che la stessa risorsa
non può essere utilizzata per produrre due beni (o servizi) nello stesso momento,
e che la produzione di un bene, la fruizione di un servizio, implica sempre una
rinuncia.
La combinazione di risorse limitate e bisogni illimitati,
con la conseguente scelta, ci introduce al concetto di costo opportunità, che può essere definito come il valore massimo
alternativo previsto perseguendo una certa attività.
04 / 11 / 2007
Luca Fiore
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