Meno 0,3% per i consumi
Per il 2007, Confcommercio ha previsto una crescita del consumi intorno al punto e mezzo percentuale. Più basse le stime per l’anno che si è da poco aperto, intorno all’1,3%.
Il fatto preoccupante, ed in special modo per noi, è che una diminuzione dei consumi non si accompagnerà, come sarebbe logico e naturale pensare, a maggiori risorse da destinare al risparmio, falcidiato negli ultimi anni.
Minori consumi e minori risparmi, che tradotto vuol dire che il reddito reale delle famiglie va sempre più assottigliandosi (e non solo a causa del 2,5% di inflazione rilevata dall’Istat). Secondo il centro studi Confcommercio tra i redditi sono praticamente allo stesso livello del 1992.
La probabile contrazione del mercato immobiliare poi, potrebbe acuire questa situazione, aumentando la percezione di disagio.
Cambia anche la composizione del consumo. La quota destinata ai consumi voluttuari dal 52% della spesa, dovrebbe tendere verso l’alto. In calo quindi la spesa per alimenti, che c’è da cambiare il telefonino.
In casi come questo, in genere, cresce anche la propensione al lavoro e quindi la tanto agognata produttività.
24 / 01 / 2008