L’oro a quota 1000?
Dopo il petrolio a 100 dollari, l’euro a quota 1,5, la terza scommessa del 2008 sono i mille dollari per un oncia d’oro.
Per ora siamo a 900, ma se è vero che tra incertezza ed oro giallo c’è un certo feeling, possiamo scommettere tranquillamente sui future che puntano sui rialzi delle quotazioni.
In un momento in cui il biglietto verde sembra affondare, le quotazioni petrolifere, e delle materie prime in genere, vanno per i fatti loro, vecchie e nuove minacce geopolitiche sono dietro l’angolo, il sistema bancario si scopre fragile, e l’America non rappresenta più un guida rassicurante (e non si sa chi prenderà il suo posto), i beni rifugio occupano un posto di primo piano.
E tra questi svetta l’oro. Le quotazioni degli ultimi giorni, che solo nominalmente superano quelle record del 1980, fanno il paio con un 2007 che ha visto crescere del 30% il suo valore di mercato.
Poi c’è quello che ha comprato nel 1980 ed aspetta ancora di riavere i suoi soldi…
Ma la “legge di Summers” parla chiaro: quando l’economica reale stenta, l’oro giallo va forte. Se poi calcoliamo ci sono un paio di miliardi e mezzo di persone in India e Cina per i quali il riconoscimento sociale passa per l’acquisto di oro…
14 / 01 / 2008