L’offerta aggregata
Dopo aver trattato, con tutti i limiti del caso, la domanda aggregata,
questa volta ci occupiamo del lato opposto della barricata, quello
dell’offerta. Dal consumatore al produttore, invertendo un celebre slogan
Si definisce offerta aggregata (AS Aggregate Supply) la
sommatoria dei beni e dei servizi prodotti da un sistema economico in un
determinato periodo di tempo, con un dato livello dei prezzi.
La relazione positiva tra prezzi e quantità prodotte, è descritta dalla
curva di offerta, che individua il livello di produzione che le imprese sono
disposte ad offrire, in corrispondenza di ogni livello di prezzo.
Tra prezzi e produzione economica, e delle singole imprese a livello micro,
esiste come detto una relazione positiva, dato che i prezzi dei fattori
produttivi (particolarmente il lavoro) non crescono rapidamente quanto quelli
dei prodotti finiti. Nel caso del lavoro, i salari non seguono
immediatamente la dinamica inflazionistica.

All’aumentare quindi dei prezzi di vendita, diminuisce il salario reale,
nel caso del lavoro, che le imprese pagano, aumentando di conseguenza la loro
redditività. Ciò le induce a espandere la produzione. Possiamo sintetizzare
l’offerta aggregata nella seguente formula:
Luca Fiore
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