L’inflazione in Europa è lontana dall’essere sconfitta
Non dovremmo assistere, almeno nel breve periodo, ad un rallentamento dell’inflazione nel Vecchio continente. Quindi di riflesso, niente calo dei tassi, e niente rilancio dei consumi.
L’inflazione nel 2008 non scenderà sotto il 3%, parola della Bce. L’influenza negativa dei prodotti energetici, di quelli alimentari, ma anche dei prezzi amministrati e delle imposte, senza dimenticare i prossimi rinnovi contrattuali, continuerà a farsi sentire anche nei prossimi mesi.
Trichet si è già affrettato a dichiarare che il Consiglio direttivo Bce è in perenne stato di allerta, e che interverrà con “tempestività e fermezza”. Tradotto vuol dire che non solo il costo del denaro non è destinato a scendere, ma che nel caso in cui si rendesse necessario, aumenterà ancora.
Nel suo bollettino mensile, l’istituto con sede a Francoforte, non ha perso occasione per invitare il nostro Paese ad accelerare gli sforzi per risanare i conti pubblici.
14 / 06 / 2008


post<li>