L’America non si fida
Social BookmarkingAncora cattive notizie per la prima economia del pianeta. Se al calo del mercato immobiliare abbiamo ormai fatto il callo, a marzo è la fiducia dei consumatori che fa registrare un inaspettato calo, soprattutto nelle proporzioni.
Per quanto riguarda il primo dato citato, tredicesima contrazione consecutiva per il prezzo delle abitazioni statunitensi, che a gennaio sono scese del 10,7% rispetto il mese precedente. Un calo di queste proporzioni non era mai stato registrato, e fa il paio con il dato precedente, -9% congiunturale.
La contrazione riguarda maggiormente le aree periferiche: l’indice che prende in considerazione le sole zone metropolitane ha registrato una contrazione “solo” del 2,4% (2,1% a dicembre).
Ma come detto, in un Paese in cui i consumi rappresentano i due terzi della crescita economica, è la fiducia dei consumatori a preoccupare maggiormente. Nel mese in corso l’indice che tasta il polso al consumo a stelle e strisce, è sceso dai 76,4 punti di febbraio, a 64,5.
Gli analisti si aspettavano una contrazione di dimensioni decisamente più contenute (73,5 punti). Segnale che la situazione attuale non è buona, ma il futuro potrebbe anche essere peggiore.
25 / 03 / 2008
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