La rivincita indiana
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Ratan Tata, dell’omonimo gruppo indiano, si regala Jaguar e Land Rover. Nato in contrapposizione al colonialismo inglese, il Gruppo indiano ha acquistato da Ford i due marchi inglesi per 2,3 miliardi di dollari.
La notizia, già nell’aria da qualche mese, è stata ufficializzata in un comunicato stampa congiunto delle due aziende. La decisione di Ford è stata causata dalle forti perdite che gli stabilimenti Jaguar di Castle Bromwich ed Halewood hanno accumulato negli ultimi anni (più di 10 mld di dollari).
Soddisfatte le rappresentanze sindacali, anche perché all’orizzonte non vi erano molte piste percorribili, e quindi il buon viso a cattivo gioco è d’obbligo (nessun riferimento con l’affaire Alitalia-Toto, questo si chiama Tata).

Ratan Tata ha subito dichiarato, come d’obbligo in questi casi, di non voler fare rivoluzioni, la sua intenzione è quella di continuare nel solco già tracciato. Dopo aver presentato a Ginevra l’auto da 2.500 $, con queste acquisizioni il gruppo indiano punta con decisione al segmento lusso.
Marchionne, che con Tata siede nel Cda di Fiat, si è già detto pronto ad instaurare una collaborazione anche con i due giganti inglesi, anche perché da tempo la casa torinese sta studiando la costruzione di un modello a trazione posteriore.
Potrebbe anche essere interpretato come la vendetta postuma del fondatore del gruppo, Jamsetji, che da zero aveva costruito il Taj Mahal Hotel per ripicca verso i colonizzatori inglesi, che non avevano accettato la sua famigli in un albergo di Mumbai.
26 / 03 / 2008
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