La patria degli Hummer ci ripensa
Il prezzo del petrolio si fa sentire nelle tasche degli americani. Eccome. General Motors ha deciso di chiudere 4 impianti tra Usa, Canada e Messico specializzati nella produzione di autocarri, Suv e pickup.
Dopo anni di vacche grasse in cui sfoggiare cilindrate gonfiate era il sinonimo dello stile made in Usa, si va aprendo una nuova era, meno trionfalistica della precedente, ma più pragmatica.
Anche il mitico Hummer, il mezzo militare prestato alle celebrità, rischia di lasciarci le penne. Fonti ben informate parlano di una cessione imminente del mitico marchio, che in un anno ha visto scendere le vendite del 46%.
GM scommette quindi sul caro petrolio, impegnandosi nei prossimi anni a costruire auto di minori pretese ed a puntare sui modelli a trazione elettrica.
Ormai la benzina negli States costa 4 dollari al gallone, in pratica un dollaro al litro. Anche se non siamo neanche vicini ai livelli europei, 1,25€/litro, la differenza rispetto solo a pochi mesi fa è notevole e preoccupante.
11 / 06 / 2008


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