La Fed prepara la sorpresa
Dopo la decisione della Bce di mantenere i tassi di interesse al 4%, le voci che da qualche giorno parlano di una contrazione più consistente del solito per il costo del denaro in America, acquistano maggiore forza.
L’economia Americana ha bisogno di denaro, tanto e poco costoso. Le banche necessitano di liquidità (non a caso l’Euribor è ai massimi), le aziende di fondi per investire, i consumatori di tassi di interesse poco interessanti per fare acquisti.
Il rischio più grande per i mercati è la mancanza di fiducia nei suoi componenti, che si tradurrebbe in un blocco del credito interbancario. La Fed lo sa e sta per agire di conseguenza, tagliando di mezzo punto percentuale il costo del denaro ed immettendo extra liquidità nel sistema.
Per primi, sono stati il vice presidente Kohn ed il Presidente della Fed di San Francisco ad esprimere una certa frustrazione per gli scarsi risultati dei tagli dei mesi precedenti, che tra parentesi vuol dire che una parte del board Fed sta pensando che la situazione economica attuale necessita di un approccio più drastico.
Anche perché siamo a fine anno, un periodo in cui cash extra vuol dire bilancio più solido. Appuntamento alla prossima settimana.
06 / 12 / 2007