La crisi più grave dalla Grande recessione
Il Fondo Monetario internazionale nelle sue previsioni di primavera ha tagliato dal 4,1 al 3,7 per cento la crescita globale nell’anno in corso, il più basso dal 2002. Si tratta del terzo taglio consecutivo alle stime.
Al 25% la crescita globale potrebbe essere inferiore al 3%, che a i funzionari di Washington considerano, vista la presenza di economie che crescono a doppia cifra, recessione.
È prorio il Fmi a definire la crisi attuale “la maggiore crisi finanziaria statunitense dai tempi della Grande depressione”.
La prima economia mondiale si deve accontentare di mezzo punto percentuale quest’anno e di qualcosa in più l’anno prossimo. Decisamente migliore la situazione nei Paesi aderenti la moneta unica, che dovrebbero far rilevare nel 2008 un 1,3% di aumento per il Pil, dieci pb in più per il Giappone.
Se dal computo asiatico escludiamo l’economia giapponese, il continente con gli occhi a mandorla crescerà del 7,6%, con la Cina al 9,3%.
02 / 04 / 2008

post<li>