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La Bce tiene alta la guardia La Bce non si è fidata. Anche se l’uragano subprime sembra
essere ormai alle spalle, l’Istituto di Francoforte ha ieri preferito mantenere
il costo del denaro in Europa, al 4%. Salgono così a cinque i mesi di pausa.
La priorità viene quindi data alla soluzione della questione
subprime, e per un momento viene messa da parte la lotta all’inflazione. Anche se
con il caro petrolio degli ultimi tempi i prossimi mesi non saranno facili.
Quindi per i prossimi mesi il Presidente Trichet ha previsto
un lieve innalzamento del livello generale dei prezzi, si prevede che a causa
della pressione sui prodotti energetici, i prezzi saliranno di 20-30 pb, questo
fenomeno dovrebbe esaurirsi nei primi mesi del 2008.
Nel rapporto che ha accompagnato questa decisione, non a
caso è stata posta molta enfasi intorno al contenimento dei prezzi, a voler
comunicare che questa decisione non presuppone un cambio di strategia, la
preoccupazione prima restano sempre i prezzi, anche e soprattutto alla luce del
+2,6% registrato ad ottobre.
Oltre al comparto energia, sono causa di nervosismo anche i
prodotti alimentari, stretti nella morsa dell’assistenzialismo di Stato.
Una mano ai 19 membri del Consiglio dell'Eurotower si spera
possa arrivare dal supereuro (che non vogliamo immaginare come avrebbe reagito
ad un ulteriore stretta monetaria).
09 / 11 / 2007
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