La Bce si copre le spalle
A più di un anno di distanza dall’ultimo intervento, come annunciato e previsto, la Bce alza la guardia e porta i tassi di interesse nel Vecchio Continente al 4,25%, conforme a quello che è il suo mandato: la difesa del livello dei prezzi.
4,25% vuol dire ai massimi da sei anni a questa parte. Torna così al 2,25% il differenziale tra i tassi Bce e quelli dell’omologa americana, la Fed. I mercati avevano già scontato questo aumento, che arriva in un momento in cui i prezzi in Europa iniziano a preoccupare un po’ tutti.
Nessuna nuova stagione restrittiva in arrivo, il Board Bce si è affrettato a precisare che questa manovra potrebbe anche rimanere isolata.
Sembrerebbe che l’istituto guidato da Trichet voglia dire ai mercati “non vi preoccupate, se ci sarà da intervenire in futuro, noi siamo qui”. Per la cronaca, stamattina il petrolio ha sfondato i 146 dollari al barile.
Gongola del rialzo, la moneta unica, che si è spinto fino a quota 1,59. meno felici i possessori di mutuo a tasso variabile, a cui toccherà sborsare 168 euro in più.
Bce, trichet, euro, dollaro, tassi, mutui, economia
03 / 07 / 2008


post<li>