Se per quello che riguarda i tassi di interesse Trichet ne ha più volte ribadito l’immobilità, per quello che riguarda l’immissione di liquidità vi è comunanza di vedute con la Fed.
I tassi interbancari europei spinti da un lato dal costo del denaro, dall’altro dalla poca liquidità in giro hanno ormai raggiunto un preoccupante 4,73%. Se come detto sui tassi non si vuole intervenire, non resta che immettere cash fresco.
Anche perché fornire liquidità al sistema, e facendosi pagare, come ha fatto la Banca Centrale Americana, con i titoli infettati dallo scandalo subprime, pare stia lentamente contribuendo a calmare gli animi e reimmettere fiducia.
Ma la mancanza di fiducia non riguarda il solo comparto bancario. Basti pensare alla crescita dei rendimenti delle obbligazioni high yeld, ad alto rendimento, che un anno fa rendevano solo un paio di punti percentuali più dei titoli del Tesoro Usa, oggi il gap è all’8%.
E questo con un tasso di insolvenza costante. Tutti contro tutti.
30 / 03 / 2008
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