Invariati i tassi di interesse in Europa, siamo sicuri che sia la scelta giusta?
Tassi europei ancora fermi al 4%, se, come si dice un buon banchiere centrale dovrebbe prima di tutto essere noioso, allora Trichet è un genio. E non solo lui, ma tutto il board Bce, che ha votato questa decisione all’unanimità.
Per l’undicesima volta, questa volta è solo cambiata la location, Atene, tassi fermi e differenziale con il costo del denaro a stelle e strisce che non accenna ad assottigliarsi.
Ma a giudicare dal livello assunto dai prodotti alimentari ed energetici, la decisione della Bce dovrebbe essere giusta. L’indice dei prezzi al consumo anche nei prossimi mesi si confermerà al di sopra del 2%, obiettivo ufficiale dell’Istituto con sede a Francoforte.
La mossa della Banca centrale appare meno condivisibile se ci spostiamo sui mercati valutari, dove l’euro, come casualmente anche il petrolio, non la smette di crescere. La Fed se ne lava le mani, anzi sta sfruttando la situazione per rilanciare il made in Usa e per risistemare i conti con l’estero.
Ora che è da un po’ di tempo che non si sente parlare di mutui impazziti, tornano ad affacciarsi nei comunicati stampa della Banca, i c.d. “fondamentali solidi”. Staremo a vedere.
08 / 05 / 2008

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