Impennata dei prezzi !
Inflazione ai massimi dal 2004. Lo ha reso noto l’Istat. Una crescita congiunturale dello 0,4% ha spinto il tasso annuo al 2,4%, 30 pb in più rispetto al corrispondente dato di ottobre.
Ovviamente la responsabilità è da attribuire ai prodotti energetici ed alimentari, che hanno rispettivamente fatto segnare un +1,8 e +5,1 per cento tendenziale. Inutile dirlo, la crescita delle materie prime energetiche si rovescia su benzina e gasolio.
La prima segna un 2,2% mensile ed un 9,8 annuo, 3,1 e dell'11,2% invece per il gasolio.
Ovviamente, non si sono fatte attendere le reazioni delle parti sociali. Se da Confindustria, per bocca del Presidente Montezemolo, fanno sapere che accantoneranno momentaneamente le richieste di un taglio dei tassi, i sindacati chiedono un intervento immediato del governo.
Nello specifico, le organizzazioni dei lavoratori chiedono una politica fiscale che tramite la diminuzione delle accise ed un amento dei controlli, faccia aumentare i salari reali.
Ovviamente sono i beni di prima necessità ad aumentare di più: oltre ai già citati carburanti, + 12,4% per il pane, 7,7% per la pasta. Bicchiere mezzo pieno, contento lui, per il Ministro Bersani, che fa notare che siamo in buona compagnia.
Nel mese che si chiude oggi, tra i Paesi aderenti la moneta unica, superando le aspettative degli analisti, l’inflazione è passata dal 2,6% al 3%, il dato maggiore degli ultimi 6 anni.
30 / 11 / 2007