Il secondo rifiuto di Yahoo! A Redmond non devono essersi stupiti più di tanto, almeno la lettera di qualche giorno fa ha avuto il merito di far ripartire le trattative con il Cda di Yahoo!, che ieri ha fatto sapere di essere, almeno formalmente, d’accordo con la “fusione” con Microsoft, ma al giusto prezzo.
Il secondo motore di ricerca non vuole fare sconti, anche perché conscio dell’importanza strategica, e di immagine, che questa operazione può rappresentare per Microsoft.
“Qualsiasi transazione deve essere a un prezzo che rifletta pienamente il valore di Yahoo, compresi eventuali benefici strategici per Microsoft”. La prima e finora unica offerta è stata pari a 31 dollari per azione, pagabili in parte in titoli.
All’arroganza del ceo Microsoft Ballmer (che oltre alla minaccia di opa ostile ha anche pronosticato un calo delle quotazioni per il concorrente di Google), il suo omologo Yan ha risposto ironico, facendo notare che, a causa del fatto che i titoli Microsoft non se la passano benissimo, l’offerta di acquisto è oggi ancora meno competitiva rispetto a quando è stata formulata.
Non serve quindi aspettare le fatidiche tre settimane dell’ultimatum di Microsoft. Anche perché Yahoo! sta sondando anche le possibili alternative, che si chiamano News Corp e Time Warner. La patata bollente torna nelle mani di Gates.
08 / 04 / 2008


post<li>
Scrivi
la tua opinione su questo
articolo,
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|


Inserisci
un annuncio
Stai
cercando
un prodotto,
un servizio
o una
richiesta
di preventivo?
Da oggi
puoi utilizzare
Best Buyer,
un servizio
gratuito
di richiesta
preventivi
online
organizzato
dal nostro
network.
Preventivi
online
|
|
|
|
|