Il FMI non si fida dei subprime
Nel corso della presentazione del “World Economic Outlook”, il capo economista del Fondo Monetario internazionale, Simon Johnson, è parso piuttosto pessimista sulla situazione economica mondiale: la crisi dei subprime si sta allargando a macchia d’olio, e nell’anno in corso avrà pesanti ripercussioni sull’economia reale.
L’Istituto con sede a Washington ha abbassato le stime di crescita per il 2008, che dal 4,4 passano al 4,1 per cento. La causa, come detto, è attribuibile alla crisi dei mutui ad alto rischio, il cui effetto si starebbe espandendo troppo velocemente, e che rischia di paralizzare il sistema bancario.
I ripetuti innesti di denaro liquido, per favorirne l’abbondanza e quindi la circolazione, non hanno sinora sortito le conseguenze sperate. Lo stesso dicasi per gli interventi dell’esecutivo statunitense, che ha promesso un piano di aiuti. Il sistema all’improvviso, senza una guida certa e sicura, si scopre fragile.
Per quello che riguarda la prima economia del pianeta, si stima che crescerà di un punto e mezzo percentuale, lo 0,7% in meno che dovrebbe caratterizzare l’anno da poco conclusosi. Situazione peggiore per i Paesi aderenti la moneta unica, che a fronte di un probabile 2,6% del 2007, dovrebbero scendere di ben un punto percentuale.
In America stanno tagliando i tassi (a proposito, appuntamento a questa sera), anche perché i tempi delle politiche monetarie sono piuttosto lunghi (12-18 mesi), noi non facciamo niente?
30 / 01 / 2008
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