Ed alla fine chi ci guadagna è Google
Dopo mesi di trattative, salta l’accordo Microsoft-Yahoo. La proposta di Redmond di acquisire solo parte delle attività del secondo motore di ricerca non è stata accettata.
Redmond non era questo punto più disposta a sborsare i 33 dollari per azione offerti qualche mese fa. Un po’ perché il titolo Yahoo ha risentito di questi mesi di incertezze, ma anche a causa del fatto che Microsoft si è nel tempo resa conto (mi sa che era previsto dall’inizio) che l’acquisto in blocco non sarebbe stato profittevole.
Ma come spesso accade quando si parla di web l’affare l’ha fatto Google. La grande G e Yahoo, l’unico che finora aveva provato ad abbozzare un qualcosa di vicino alla concorrenza nel campo della pubblicità online, hanno raggiunto un accordo per una partnership non esclusiva.
In base a questa intesa, nei prossimi quattro anni (rinnovabile per altri dieci), e solo per Usa e Canada, Yahoo! potrà veicolare la pubblicità fornita da Google nei propri risultati di ricerca. I bene informati stimano che questo accordo porterà nelle casse dell’eterno secondo 800 milioni di dollari, ed altri 300 milioni nei primi anni di operatività.
Sorgono ora i primi dubbi. I primi mugugni sono arrivati dalla bibbia dell’hitech a stelle e strisce, TechCrunch. Con questo accordo la pubblicità su internet è diventata monopolio di Mountain View. Con tutte le conseguenze del caso.
14 / 06 / 2008


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