E se l’India rallentasse? Gli analisti governativi hanno già messo in cantiere un rallentamento del colosso indiano nell’anno fiscale che si chiuderà il prossimo 31 marzo. Sarebbe la prima volta in 3 anni.
Il raffreddamento dell’economia, se così si può definire un +8,7% di crescita, dovrebbe essere causato dal costo del denaro, che in un’economia in via di sviluppo come quella indiana, è fattore essenziale nello sviluppo dei consumi.
In particolare dovrebbero essere colpiti i settori immobiliare, meccanico ed elettrico.
Il precedente anno fiscale era terminato con un +9,6 per cento, ed anche se le previsioni degli analisti dovessero risultare corrette, l’economia di Nuova Delhi si piazzerebbe comunque al secondo posto nel continente.
L’attuale politica dei tassi, che ha portato il costo del denaro al 7,75%, a seguito di nove interventi restrittivi consecutivi, non è destinata ad esaurirsi, anche perchè gli ultimi dati sulla crescita dei prezzi non lasciano ben sperare (3,93%).
Anche perché, oltre ai rinomati limiti del sistema produttivo indiano (infrastrutture su tutti), la crescente classe media potrebbe contribuire a sovraccaricare il sistema: da un lato, aumentando eccessivamente la domanda di beni e servizi, facendone aumentare i prezzi, dall’altro agendo sul costo del lavoro, che a dispetto della forza demografica indiana, dovrebbe crescere, nelle multinazionali installate nel subcontinente, del 14%.
07 / 02 / 2008
post<li>

Scrivi
la tua opinione su questo
articolo,
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|


Inserisci
un annuncio
Stai
cercando
un prodotto,
un servizio
o una
richiesta
di preventivo?
Da oggi
puoi utilizzare
Best Buyer,
un servizio
gratuito
di richiesta
preventivi
online
organizzato
dal nostro
network.
Preventivi
online
|
|
|
|
|