E noi? Social Bookmarking
Anche se la crisi dei mutui non dovrebbe avere effetti rovinosi come in America, non è che in Europa ce la passiamo poi così bene
Se fino a qualche tempo fa, il Vecchio continente si sentiva immune dalla crisi americana (e da quella dei mutui impazziti) negli ultimi tempi, anche a seguito delle dichiarazioni di Trichet, sono in pochi a scommettere su un futuro sereno per il Vecchio continente.
Il rallentamento americano è responsabile solo in parte, è già da qualche tempo che tra le due sponde dell’Atlantico si è inserita l’Asia, sia in veste di venditore che come acquirente. Ma anche noi soffriremo, forse più di quanto stiamo già facendo ora, dell’affaire subprime.
Perché se è vero (com’è vero) che le banche europee sembrerebbero meno coinvolte di quelle a stelle e strisce, è anche vero che da noi il calo di fiducia tra gli operatori, in special modo sul mercato di Londra, si è fatto sentire come Oltreoceano.
Poi c’è la spirale salari-prezzi in Germania, il mercato immobiliare spagnolo, l’eterno immobilismo nostrano, e, con l’inflazione alle porte (3,1% a dicembre), non possiamo neanche contare sulla BCE, che in nome della difesa dei prezzi, ben al di sopra del 2% auspicato, si è già detta disponibile a sacrificare qualche punto percentuale di crescita.
Non scordiamoci che ci dobbiamo quindi tenere sul groppone anche il supereuro. A proposito, Goldman Sachs ha calcolato che per ogni 10% di apprezzamento della nostra moneta sul biglietto verde, le imprese della zona euro perdono un 3% in crescita. In conclusione: non stiamo male, ma neanche bene.
post<li>
Scrivi
la tua opinione su questo
articolo,
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|


Inserisci
un annuncio
Stai
cercando
un prodotto,
un servizio
o una
richiesta
di preventivo?
Da oggi
puoi utilizzare
Best Buyer,
un servizio
gratuito
di richiesta
preventivi
online
organizzato
dal nostro
network.
Preventivi
online
|
|
|
|
|