E Adesso ?
Europa ed Asia hanno gradito, Wall Street non troppo. Il taglio nel costo del denaro, è importante sia in termini reali, con un denaro a buon mercato la recessione si supera prima, sia in ottica simbolica, la Fed ha fatto sapere che è e sarà in prima linea, in difesa della prima economia del pianeta.
La borsa di New York è rimasta sulle sue anche alla notizia di più corposi aiuti federali. È questo perché cosciente che il taglio dei tassi può rappresentare una medicina, non si sa quanto efficace, ma pur sempre una medicina.
Le cause del male vanno ricercate nella poca trasparenza del sistema, che ha portato alla situazione attuale: nessuno sa più di chi si può fidare e di chi no.
A meno di improvvisi crolli, la palla passa ora alla Bce, che ha ribadito in questi giorni che la priorità era e resta il controllo dei prezzi. Il supereuro è quindi destinato a durare. Gongolano i produttori a stelle e strisce.
L’Istituto con sede a Francoforte ha motivato la sua politica con la constatazione che al momento ce la passiamo meglio dei cugini americani. Non è che si sottovalutano i 12-18 mesi che in genere occorrono alla politica monetaria per dispiegare appieno i suoi effetti?
23 / 01 / 2008