Contrordine: niente sorpasso
La Banca mondiale smentisce la notizia di ieri, che parlava di un sorpasso della Spagna sul nostro Paese. Nel suo “International Comparison Program”, l’istituto con sede a Washington, oltre a parzialmente ridimensionare il peso cinese ed indiano sul Pil mondiale (rispettivamente dal 14 al 9% e dal 6 al 4), il nostro Paese si pone al 28° posto, con 32 mila dollari pro capite.
27.570 e 33esima posizione per i vicini spagnoli. E questo con il criterio del World Economic Atlas, nato appunto per ridurre le distorsioni nei confronti internazionali.
Anche applicando il più classico metodo della parità dei poteri d’acquisto, l’italiano medio puù contare su 30.550 dollari ogni anno, un connazionale di Zapatero su 28.030 dollari.
A parte queste disquisizioni statistiche, anche perché nella nostra vita cambia poco essere prima o dopo la Spagna. Il fatto è che Paesi “giovani” come Spagna o Irlanda, ma anche “vecchi” come la Gran Bretagna, in questi ultimi anni hanno saputo cogliere le occasioni, che da un lato l’Unione europea, dall’altro la globalizzazione, hanno offerto.
E noi ancora qui, che sotto dettatura di chi più ha speculato negli ultimi anni, a maledire euro, stranieri e concorrenza cinese. Come se le cause fossero da ricercare all’esterno.
20 / 12 / 2007