Come si ferma la Cina ?
Non sanno più che fare. Innalzare ancora i tassi di interesse? Già fatto non una, ma sei volte. Aumentare il coefficiente di riserva obbligatoria delle banche? Fatto undici volte. L’unica arma che potrebbe sortire effetti è la rivalutazione dello yuan, che procede però a piccoli passi (+1,1% nei confronti del dollaro nel 2007).
Il pericolo inflazione è dietro l’angolo, e l’arma del rialzo del tasso di interesse è caricata a salve, dato che aumentando il costo del denaro verrebbe favorito l’ingresso nel Paese di quei capitali che normalmente sarebbero stati impiegati in attività in dollari, divenute meno interessanti alla luce dei recenti (e dei futuri) tagli della Fed (3,5%).
A dicembre 2007, la quarta economia mondiale ha registrato un tasso di crescita dei prezzi pari al 6,5% (4,8% nel 2007 e 1,5% nel 2006). Questo livello, doppio rispetto gli obiettivi della Banca centrale, è stato pesantemente influenzato dai prezzi dei prodotti energetici e di quelli alimentari, che rappresentano la cartina al tornasole dell’aumentato potere d’acquisto delle famiglie.
Ma è tutto il sistema economico, che anche nel 2007 ha fatto registrare una crescita a due cifre, attestandosi all’11,4%, che procede troppo velocemente. Anche se in presenza delle misure di contenimento citate in precedenza, nel 2007 si è registrata la performance migliore degli ultimi 13 anni.
Oltre alla rivalutazione della moneta, una mano potrebbe arrivare proprio dagli Stati Uniti e dalla loro recessione, che in mandarino si traduce minori esportazioni.
28 / 01 / 2008
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