Caro denaro
Tutti vogliono il denaro, ma le banche ultimamente ne vogliono un po’ di più. Colpa della crisi dei mutui ad alto rischio.
La bolla subprime, scoppiata qualche tempo fa, e sulle cui dimensioni nessuno ne sa niente, ha fatto perdere, oltre che belle cifrette, una cosa essenziale a tutto il sistema bancario (ed economico): la fiducia.
Gli istituti bancari non sanno quale sia la reciproca esposizione nei confronti dello scandalo, e quindi non si prestano fondi tra loro. E da chi prendono a prestito? Ovvio, ma dalla banca centrale, spingendo così all’insù il costo del denaro.
Si spiegano così i 2.435 miliardi di euro (3,5 di $), pagati il 5%, che domani verranno restituiti alla Bce. Non a caso all’indomani dello scoppio della crisi sia la Bce, che la Fed, si erano affrettate ad immettere liquidità nel sistema.
Maggiori oneri per gli stessi istituti di credito, che devono sostenere spese crescenti per ottenere fondi, che le banche non perdono tempo a scaricare sui possessori di mutui a tasso variabile, che varia appunto in base all’euribor.
Ed ora all’orizzonte si profila un accordo globale, comprese quindi le banche centrali di Svizzera, Regno Unito e Canada, per fronteggiare le conseguenze della crisi. Speriamo bene.
18 / 12 / 2007