Boom dei prezzi

Inflazione europea ai massimi da sei anni, lo sciopero degli autotrasportatori ed i prodotti agricoli, e le previsioni del centro studi di Confindustria: se la giornata di ieri era stata positiva per le entrate fiscali, non si può dire esattamente lo stesso delle notizie arrivate oggi
+3,1% per l’inflazione europea a novembre, mezzo punto in più rispetto al corrispondente dato di ottobre. Stesso tasso di crescita dei prezzi al consumo anche per l’Unione a 27. Si tratta del livello maggiore da più di sei anni a questa parte.
Ovviamente la causa è da attribuirsi alla crescita delle quotazioni dei prodotti energetici, che (non sembra ma) registrano un 3,4% mensile, che porta il tasso tendenziale al 9,7%, e di quelli facenti parte del comparto alimentare che rispetto ad un anno fa costano il 4% in più (+0,7% negli ultimi 30 giorni).
Nella lotta ai prezzi, i più virtuosi sono stati gli Olandesi ed i Finlandesi (1,8% e 2,1%), i peggiori risultati li hanno invece fatti registrare Lettonia e Bulgaria (13,7 e 11,4).
Il Commissario Ue agli Affari economici e monetari, Almunia, ha espresso preoccupazione, perché questi dati, peggiori delle aspettative, mal si concilieranno in futuro con la liquidità che in questo periodo necessitano i mercati.
Nel nostro Paese invece, mancava lo sciopero alla lunga lista delle cause, vere o presunte, degli aumenti dei prezzi.
Le giustificazioni più gettonate del periodo, sono lo sciopero dei tir e le imminenti festività natalizie. Coldiretti ha già lanciato l’allarme denunciando anche aumenti del 100%. Ovviamente i rincari maggiori li hanno finora fatti registrare i prodotti deperibili, maggiormente penalizzati dallo stop degli autotrasportatori.
Giusto per restare in tema di buone notizie, dopo Unione europea e Coldiretti, è la volta della Confindustria, il cui centro studi prevede un 2008 nero per il settore consumi, con un inflazione che dall’1,8% attuale si assesterà al 2,2%. Buon Natale!
14 / 12 / 2007