Ancora giù il costo del denaro Usa
Terzo taglio consecutivo per la Banca centrale americana, che ieri ha deciso di portare il costo del denaro al 4,25%, 25 pb in meno rispetto al dato precedente. La Federal REserve ha motivato questa decisione con l’assunto che l’economia è in fase di rallentamento: questa misura dovrebbe servire ad alleggerirne gli effetti per la prima economia del pianeta.
La contrazione è dovuta al calo congiunto del settore immobiliare e dell’attività produttiva, che si sta riflettendo sui livelli di consumo a stelle e strisce, che da sempre rappresenta il pilastro del sistema economico statunitense.
Questa decisione è stata anche dettata dal fatto che la spinta all’insù che i costi delle materie prime potrebbero riversare sui prodotti finali, dovrebbe essere mitigata appunto da una crescita economica inferiore.
Ma in generale, è il sistema economico, ed in particolare il settore interbancario, ad aver bisogno di liquidità e di fiducia, due cose che attualmente scarseggiano in questi ambienti.
Wall Street avrebbe gradito, e lo ha anche fatto notare (-2,18%), un taglio più consistente. Per accontentarla, il Board ha ribadito che a gennaio si potrebbe assistere ad un ulteriore stretta. Il differenziale con i tassi di eurolandia passa così ad un quarto di punto (4%).
12 / 12 / 2007