America = Mondo ?

A dispetto del 3,9% del terzo trimestre, si fa sempre più probabile la possibilità che il nuovo anno sia caratterizzato da una fase recessiva, più o meno lunga, in America.
Ovviamente, la causa scatenante dovrebbe essere il calo del mercato immobiliare, che ha visto scendere le quotazioni del 5% negli ultimi 12 mesi, e che dovrebbe andare a colpire il motore della prima economia del pianeta, il comparto consumi.
Se poi aggiungiamo i prezzi delle materie prime, l’effetto deflativo dovrebbe essere amplificato. Nel secolo passato ci siamo abituati al fatto che una recessione a stelle e strisce avrebbe trascinato con sé anche il resto del mondo, mutatis mutandis in caso di espansione.
Ma questa volta, probabilmente, non sarà così. Ovviamente la domanda americana per i prodotti di importazione diminuirà, come è normale che sia, contagiando così anche le altre economie (la Cina si dovrebbe così accontentare di un misero 10% di crescita).
Ma queste ultime, oggi sono più forti che mai. Basti pensare alla potenza demografica che colossi come Cina e India possono oggi vantare. La dipendenza dalle esportazioni è presente, ma ogni giorno che passa, la nascente borghesia contribuisce sempre più a rafforzare la domanda interna.
Ma come dicevamo, il peso Americano è negli anni diminuito. Nel 2008 non ci si aspetta la conferma dei tassi record degli ultimi anni (5% di media), ma diciamo che al crescita mondiale si dovrebbe attestare al 3,5%, in linea con quanto fatto negli ultimi 30 anni.
19 / 11 / 2007